Festa della Birra

XIV Festa della Birra: c’erano proprio tutti!

Dai nostri inviati.
Gressoney St. Jean (AO. cazzo vuoi?!).

E sì, c’erano proprio tutti giovedì 24 giugno in quel di Weissmatten. E anche noi non potevamo di certo mancare.Come a Milano per la “prima” della Scala, anche a Gressoney si sentiva il fermento per una serata che certamente come ogni anno sarebbe stata memorabile.
Le signore, ma non solo loro, erano agghindate con le migliori acconciature ed i vestiti più sgargianti.“E’ stata dura, ma ce l’ho fatta ed ora sono qui anche io a festeggiare” commentava una stremata, ma sempre affascinante petnoira, “ho avuto un gran da fare durante tutto il mese precedente all’evento, però con tutti I soldi che ho fatto posso comprarmi almeno cinque boccali di bira, ziofà”. ffoto petnoira

-La Petnoira-

Le autorità erano tutte presenti in alta uniforme, neppure loro avrebbero mancato la serata per nessuna ragione al mondo.Dopo alcune ore dall’apertura del padiglione trapelavano alcune voci incontrollate, I ben informati dicevano che da lì a poco sarebbe giunto il Kaiser in persona.
Troppe volte nelle passate edizioni questa voce aveva fatto fibrillare l’efficiente servizio di sorveglianza, ma quest’anno, finalmente, anche il Kaiser, tra una salamella ed una manciata di crauti, aveva trovato il tempo per una fugace visita ai suoi cortigiani.
Da noi intervistato, il sommo Kaiser salutava la folla festante e si augurava un ano di prosperità nei campi di cavoli di poter toccare il culo a qualche cameriera, “[…]non come l’anno scorso che mi hanno buttato fuori dopo un quarto d’ora”: i soliti squadristi!

-Tazenda- -Il Kaiser-
-Le figazze- -Alla salute del presidente operaio-

Fra gli altri intervenuti, anche le mitiche figazze, sempre affascinanti, nonostante il nostro fotografo abbia dato il peggio di sè (ma anche loro non scherzavano).E’ noto: la festa della birra fornisce l’occasione per l’ingresso in società dei figli del privilegio, I giovani e spensierati debuttanti che, con la loro allegra freschezza, hanno contagiato tutti I presenti.
Una particolare menzione va a Peter (pensate un po’: quello di Heidi) che con i suoi modi da damerino ha pure portato a casa il risultato.

-Il Damerino- -...e la sua tana-

Tanissima per il damerino, ma anche per Nadissima, sempre in gran spolvero, e per le otturazioni (N.D.R.).Forte il disappunto di alcuni fra I presenti per il costo esorbitante delle bevande, ma l’intervento delle Forze dell’Ordine e la presenza rassicurante del Kaiser hanno sedato sul nascere ogni velleità.

-Nadissima-

-Wir lassen ist wis zu-
La serata è stata allietata dal maestro D’Aloia e dai suoi intramontabili evergrins: il ballo del mattone, tuca tuca, polkette varie e walzer. La professionalità e l’infaticabilità del Maestro e dei suoi “ragazzi” ci hanno imposto di avvicinarlo per complimentarci con lui e tributargli I nostri migliori omaggi; solo grazie al nostro pass “stampa” ed ai buoni uffici del Kaiser ci hanno permesso di stringere la mano a questomonumento della musica mondiale, già proprietario di alcuni adesivi delle reti Mediaset che sfoggia con studiata nonscialans durante I suoi spettacoli.
-Si aprono le danze!-
-Bersaglio individuato- -"Capoooo!"-
-Alla Gandissima!-
La concitazione del momento e la necessità di continuare lo spettacolo non hanno impedito al maestro D’Aloia di rivolgere un caloroso saluto agli Altalens: “szesciòmasgoon, ma un saluto agli Altalens me lo dovete far fare, dai che si gira con la mazurcka del caimano, boia faust”.
Orde di scatenati ballerini hanno animato con la loro travolgente allegria la serata, contribuendo anche quest’anno al successo di questa quattordicesima edizione della festa della birra.
PROSIT!